

Sabato 27 giugno 2026 alle ore 18.30
Massa Marittima
Numero limitato a 300 persone
Biglietterie aperte dalle ore 18.00 in Largo Donizetti, Piazza Cavour e Piazza Socci
Prevendita presso l’Ufficio Turistico di Massa Marittima in Piazza Garibaldi
Costo 30 euro a persona
Cena medievale itinerante
Visita delle Sedi dei Terzieri
Esibizioni di armati, sbandieratori e musici
Danze, letture e mostra di minerali
Con la partecipazione di Accademia Jaufrè Rudel di studi medievali, DanzArt, Gruppo Mineralogico Massetano “B. Lotti”, Pro Loco Gavorrano, Gruppo Storico di Montemurlo, Pro Loco Roccatederighi
Ore 18.30 | Sfilata e raduno dei gruppi partecipanti in Piazza Garibaldi
Ore 19.00 | Apertura cucine (organizzate da ciascuno dei tre Terzieri della città, i tre quartieri storici che si sfidano nell’annuale gara di tiro con la balestra denominata Balestro del Girifalco)
Ore 22.30 | Esibizioni finali in Piazza Garibaldi
Dalle ore 18.00 alle ore 23.30 | Apertura straordinaria Torre del Candeliere
Le ricette proposte provengono dai ricettari di cucina scritti tra il XIII e XV secolo e riservati alle élite di corte, religiose o laiche, ed alle sempre più potenti élite cittadine.
Gli alimenti di base sono spesso gli stessi caratterizzanti una alimentazione contadina ma che assumono, grazie all’utilizzo di spezie pregiate (tra le quali spicca per il costo ed il valore simbolico lo zafferano), una nuova dignità e preziosità.
Si sono inoltre inserite due ricette provenienti da un ricettario in lingua tedesca come omaggio al personale specializzato tedesco che ha affiancato i minatori massetani nel lavoro in miniera.
SALSA SHWALLEMBERG
Buoch von guoter spise, primo ricettario in lingua tedesca di Anonimo, 1350 circa.
Si tratta di una salsa a base di miele, vino bianco e spezie. Il composto viene fatto addensare fino quasi a caramellare e poi viene utilizzato per insaporire qualche vivanda.
L’anonimo autore non ci fornisce alcuna indicazione in merito e a noi è piaciuto associato ad un pecorino semistagionato.
TORTA DI CIPOLLE E ZAFFERANO
Libro di cucina, Anonimo Veneziano, XIV secolo.
In questa torta, a base di ricotta e cipolle, un cibo considerato vile viene nobilitato ed impreziosito dall’aggiunta dello zafferano, re di tutte le spezie.
TORTA DI CECI E MANDORLE
Libro de arte coquinaria, Maestro Martino da Como, 1450 circa.
In questa torta la base è data da una purea di ceci, elemento piuttosto inconsueto per un dolce!
L’aggiunta di mandorle, uva sultanina, pinoli, zucchero di canna, acqua di rose e le immancabili spezie creano prodotto finale gustosissimo, delicato e molto profumato.
SCHABETIA
Liber de coquina, Anonimo Meridionale, fine XIII secolo.
Il nome richiama lo scapece, un sistema di marinatura e conservazione degli alimenti, e difatti questa pietanza a base di pesce leggermente acetosa e insaporita con frutta secca, pepe, cannella e zafferano è uno scapece decisamente “di lusso”.
FINOCCHI ALLO ZAFFERANO
Libro della cocina, Anonimo Toscano, XIV secolo.
È un evidente esempio di come un cibo vile possa essere nobilitato dall’unione con la spezia più preziosa e trasformarsi in una pietanza degna di comparire sulle tavole degli strati più alti della società.
KRAPFEN
Buoch von guoter spise, primo ricettario in lingua tedesca di Anonimo, 1350 circa.
Dolcetti ripieni di mele e noci cotte nel miele con l’aggiunta delle immancabili spezie.
LIMONIA
Liber de coquina, Anonimo Meridionale, fine XIII secolo.
Pietanza a base di pollo impreziosita da spezie, latte di mandorle e limone, tutti elementi di grande pregio.
TORTA DI FARRO
Libro de arte coquinaria, Maestro Martino da Como, 1450 circa.
Un cereale minore è il protagonista di questa torta insaporita ulteriormente da parmigiano, pancetta, zenzero e zafferano.
Una spolverata di zucchero di canna ed una spruzzata di acqua di rose a fine cottura, elementi che caratterizzano le torte di Maestro Martino, danno alla pietanza una complessità di profumi ed aromi ben armonizzati.
TORTA DI MORE
Libro de arte coquinaria, Maestro Martino da Como, 1450 circa.
La ricetta è caratterizzata dall’uso di frutta fresca incorporata in una base di ricotta.
Zucchero, burro, zenzero e acqua di rose conferiscono alla torta un aroma fresco e delicato.