La Cerimonia del Censo e del Cero

La manifestazione denominata “La Cerimonia del Censo e del Cero”, composta da un Corteo Storico in costume medioevale, da una gara di tiro con la “Balestra Antica all’Italiana” (Trofeo di San Cerbone), da una esibizione degli sbandieratori e da una funzione religiosa, culminante con la cerimonia del Censo e del Cero, si svolge possibilmente nel pomeriggio del 10 ottobre, festività di San Cerbone, patrono della città di Massa Marittima.
L’evento è stato riconosciuto come una manifestazione di rievocazione storica di valenza regionale ai sensi della Legge regionale 5/2012.
La cerimonia del Censo e del Cero è stata anche inserita fra le manifestazioni che hanno caratterizzato la “Settimana della cultura toscana” svoltasi dal 9 al 19 ottobre 2014. Il Pegaso su sfondo rosso, apposto sulla locandina, simbolo della Regione denota come l’evento con il quale la Società dei Terzieri celebra il Patrono sia di elevata qualità e di grande valore culturale, oltre che un evento religioso per tutta la Diocesi di Massa Marittima e Piombino.
La cerimonia non è solo una rievocazione storica dai molteplici significati, molti dei quali ancora attuali, ma una festa ancora viva e partecipata da un popolo festante. Una comunità di credenti e non credenti, che riconoscono nella Cattedrale, nei Vescovi e nel Clero diocesano un insieme che ha avuto nella storia ed ha tuttora un ruolo fondamentale nella formazione religiosa e del modo di pensare culturale, sociale, economico e politico della parte nord della provincia di Grosseto, della Val di Cornia e dell’isola d’Elba.

Inquadramento storico
I due momenti culminanti della manifestazione, la consegna all’autorità episcopale del simbolico Censo in argento ed il dono del Cero, rievocano momenti precisi e salienti della storia massetana.
Infatti, con la consegna del Censo dalle autoritĂ  civili a quelle ecclesiastiche si commemora il riscatto della libertĂ  dal feudatario del castello di Monteregio per autogestirsi nella forma di Libero Comune. Il Feudatario che risiedeva nel castello del Monteregio era allora, nel 1225, Alberto II Vescovo-Conte della cittĂ  di Massa. Da tale data inizia la storia del Libero Comune.
Con la cerimonia del Cero donato, con cuore sincero, alla Cattedrale nel giorno dedicato a San Cerbone si commemora la riconciliazione con Alberto II non più Conte e feudatario dei “massani”, ma solamente Vescovo, a cui i “massani” di allora, svincolati dal potere temporale, concessero liberamente la cura della propria anima.

Svolgimento e descrizione della manifestazione
La manifestazione inizia con il Corteo Storico composto dai figuranti della Società dei Terzieri Massetani, che sfila lungo le vie del centro fino alla Piazza della Cattedrale, dove viene disputato il torneo fra i balestrieri dei Terzieri. La gara consiste nel colpire il centro del bersaglio, denominato corniolo, posto a 36 m di distanza dai banchi di tiro. L’arma utilizzata è la balestra antica da banco o da posta all’italiana. Viene dichiarato vincitore il balestriere che è riuscito a conficcare la propria freccia più vicina al centro. Il campo di tiro è realizzato in una suggestiva cornice architettonica utilizzando parte del sagrato della Cattedrale, incastonato tra il palazzo Vescovile a sinistra e la Cattedrale a destra e chiuso al fondo dal campanile.
Al termine della gara, nel centro della piazza, ai piedi della gradinata che conduce al sagrato, si svolge l’esibizione degli sbandieratori e musici della Compagnia Sbandieratori Massetani (anch’essi figuranti della Società dei Terzieri Massetani); al termine avviene l’ingresso di tutti i figuranti in Cattedrale al suono delle chiarine e dei tamburi. La cerimonia religiosa è celebrata dal Vescovo, che, nell’occasione, indossa particolari paramenti adornati dai simboli dei tre Terzieri Massetani e della Società dei Terzieri Massetani. Anche questo a simboleggiare l’avvenuta riconciliazione tra la cittadinanza e la Chiesa.
Al termine della funzione liturgica, il popolo massetano, rappresentato dalle figure dei Priori del Libero Comune, dona il simbolico Censo in argento per commemorare il riscatto della libertà, ottenuta nel 1225, dal Vescovo feudatario di Massa. La cerimonia prosegue con il simbolico dono del Cero, che ribadisce l’attaccamento del popolo massetano alla propria Ecclesia, commemorando il momento in cui, svincolati dal potere temporale, concessero liberamente al Vescovo la cura delle proprie anime.
Al termine della cerimonia, il Vescovo impartisce la benedizione ai Terzieri ed a tutta la cittadinanza.
Seguono gli interventi del Sindaco e del Rettore della SocietĂ  dei Terzieri.
Questa Cerimonia rappresenta la sintesi di tutta la secolare storia di Massa Marittima. Una storia di quasi 1.000 anni caratterizzati da un patrimonio di valori sempre appartenuti al popolo massetano nonostante i secoli bui della malaria e dello spopolamento cittadino. Valori costanti nei secoli fatti di sincera religiosità e di ricerca della libertà individuale e collettiva. Ricerca di libertà figlia di una emancipazione economica e commerciale cresciuta nel tempo attraverso il contatto con altri popoli, i commerci e l’ingegno per portare avanti con profitto il duro lavoro dell’impresa mineraria. Caratteristiche queste che il popolo massetano ha portato alla massima espressione nel glorioso periodo del Libero Comune e, nei tempi più recenti, del Risorgimento ottocentesco e della Resistenza da cui è scaturita la Repubblica Italiana.
La Società dei Terzieri Massetani è custode di questi antichi valori da tramandare alle giovani generazioni.
Presenti anche il Sindaco, il Rettore, i tre Priori dei Terzieri e tanti cittadini comuni e molti turisti.
Il numero dei figuranti impiegati varia dai 50 agli oltre 100 nei casi in cui vengono invitate alla manifestazione anche altre cittĂ , quali Volterra, Lucca, San Marino, ecc.
Nel 2019 la manifestazione è stata oggetto di un programma trasmesso della rete satellitare SKY, che è intervenuta con una troupe televisiva e la Società Terzieri Massetani ha prestato i propri costumi agli attori.