La Federazione

Per iniziativa del Dott. Alberto Droandi, direttore dell’E.P.T. di Arezzo, le Delegazioni delle quattro SocietĂ  dei balestrieri di Gubbio, Massa Marittima, Sansepolcro e della Repubblica di San Marino, si ritrovarono ad Arezzo il 13 Febbraio 1966 per costituire la Federazione Nazionale Italiana Balestrieri, con lo scopo di conservare e salvaguardare le antiche tradizioni del tiro con la balestra antica all’italiana, praticato dalle rispettive CittĂ .

Nello stesso giorno venne redatto lo Statuto della Federazione e le modalitĂ  di tiro, che si rifaceva alle regole affermate dalle societĂ  di Gubbio e Sansepolcro, che hanno mantenuto ininterrottamente l’uso della balestra. Venne stabilita tra l’altro la distanza di tiro in metri 36, l’altezza del bersaglio da terra in metri 2,7 e le dimensioni del bersaglio stesso, chiamato anche tasso o corniolo, formato da una rotella di diametro di 50 cm e da un tronco di cono di profondo 42 cm dal diametro massimo di 13 cm.

Fu inoltre stabilito che ogni anno, indicativamente, nella terza domenica di luglio, alternativamente, ogni CittĂ  Federata organizzasse il Torneo Nazionale della Balestra (l’unico con il patrocinio della Presidenza della Repubblica) al quale partecipassero i balestrieri di ciascuna SocietĂ . Il Torneo avrebbe premiato il miglior balestriere, il Re della Balestra, che si sarebbe fregiato per un anno del prezioso Collare d’Oro messo in palio dall’Associazione Amatori Armi Antiche (A.A.A.A.), diventandone addirittura proprietario in caso di triplice vittoria consecutiva.

La prima gara tra le quattro CittĂ  Federate fu disputata nell’incomparabile Piazza Grande a Gubbio, mentre il primo Torneo Nazionale della Balestra Antica all’Italiana venne disputato il 10 Luglio 1966 nella repubblica di San Marino. Nel 1971 su iniziativa dei balestrieri sammarinesi fu introdotta nel Torneo Nazionale una competizione a squadre per arricchire la gara sul piano tecnico, assegnando un trofeo alla squadra col maggior numero di punti nella fase eliminatoria. Nella cittĂ  di Gubbio, che quell’anno ospitava il Torneo Nazionale, fu redatto il nuovo regolamento della Manifestazione che, oltre a prevedere il premio a squadre, stabilì in 15 balestrieri il numero massimo per ogni SocietĂ  partecipante alla competizione, consentendo inoltre la partecipazione alla fase finale del Torneo ai 3 balestrieri col miglior punteggio della fase eliminatoria di ciascuna SocietĂ . Ancora oggi tali regole vengono adottate per la disputa di ogni Torneo Nazionale.

Nel 1972, il 9 Aprile, nella riunione del Consiglio Federale, tenutasi a Sansepolcro, fu deciso all’unanimitĂ  l’ingresso nella Federazione della Compagnia Balestrieri di Lucca, ma i balestrieri lucchesi poterono partecipare attivamente al Torneo Nazionale solo l’anno seguente, nella superba Piazza del Duomo di Massa Marittima.